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Farsa

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I giudici minacciano l'arresto per chi usa  dati scaricati da un sito dello Stato. I politici fanno le cazzate, la gente va in galera.



(foto www.romanoguerra.it)

parafilie: guardoni di Stato

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Della trovata del sotto(vice?)ministro Visco quello che mi ha schifato di più non è il tempismo becero dell'iniziativa, non è la motivazione che recita pressappoco come: era pronta da tanto, ma l'abbiamo messo online solo oggi per non creare polemiche in campagna elettorale (paraculi), non è neanche l'inutile assurdità della flagrante (illeggittima ma non illegale, di nuovo Vincenzo, eh?) violazione della privacy, non è neanche il pericolo di sicurezza dicendo a tutti chi ha soldi e no, e neanche l'ovvietà del rischio che crescano odi e inimicizie.
No, quello che mi ha fatto venire il voltastomaco è leggere i commenti di chi è a favore, sui blog, sui forum,  i più gustosi quelli sul blog di beppe "4milionie2" grillo (he ha provato a dire quanto infame e stupida sia questa iniziativa,e contro cui si è rivoltato il Frankestein piazzarolo che ha creato).
Mi ha rivoltato lo stomaco l'invidia sociale, la voglia di guardare sotto le gonne (finanziarie) della gente, le stronzate tout court "ah, così vedremo chi ruba!", la decerebrazione della celebrazione del soffitto di vetro "ma come beppe, vogliamo la trasparenza da sempre, questa è vera trasparenza"-ma che c'entra, stronzo? che trasparenza è farti vedere quanto ho fatturato nel 2005? che ti traspare, l'encefalo?
Non riesco a capire il feticismo di sapere quanto guadagna il vicino di casa, o la rabbiosa invidia di sapere quanti piccioli si prende la Littizzetto o il barbiere dietro l'angolo.
Una sorta di reality con 60 milioni di persone dentro la casa? ma fatti una vita, scemo!
E però il voltastomaco che a volte provo difronte a questa gentaglia è niente se penso al fatto che questa aberrazione è figlia di una legge dello stato, che il garante della privacy non ne sapeva niente, se penso che lo Stato ha pensato e perso tempo e moooolti soldi per una cosa così -non solo dannosa- ma spettacolarmente inutile, mi viene da cominciare a preparare la mia dichiarazione dei redditi con un animo molto meno sereno.
Aggiornamento: forse all'agenzia delle entrate stamattina avevano celebrato la morte di Hofmann  con il suo prodotto più famoso. Ah, dottor Leary, hai ancora seguaci!
Aggiornamento 1 maggio: sul Libero di oggi, Vittorio Feltri si lancia in un virulento attacco al Garante per aver bloccato gli elenchi. Confessa che aveva già mobilitato i liberisti per scaricare gli elenchi e pubblicarli in simpatici libercoli allegati al giornale, che il fisco deve essere casa di vetro, che è vera democrazia. Pensavo fosse ironico, diceva invece sul serio. Anche i ricchi piangono, anche i Feltri dicono stronzate.
Aggiornamento 2 maggio: molti dei file con le paginate di redditi sono su Emule. Io non sono un giurista, ma mi chiedo: se il Garante ha deciso che quei dati non si potevano mettere su internet, ma per incompetenza o peggio ci sono finiti, e sono scaricabili in modo perssoché incontrollabile, non si produce un danno verso le persone i cui nominativi sono ancora, sebbene su Emule, online?
Aggiornamento 2 maggio n.2:  il sempre ottimo Robinik non delude, il giovane Kagliostro  tiene botta, il Pensatore la pensa più o meno come me.
Aggiornamento 4 maggio: farsa: i giudici minacciano l'arresto per chi usa i dati scaricati da un sito dello Stato. Loro fanno le cazzate, noi andiamo in galera.

"viva Marx! viva Lenin! viva Pi-ppo-Baudo!"

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mi fa male la testa, ma ora capisco tante cose!

(Zoro sarà pure un ex FGCIcciotto, ma è incontenstabilmente un genio, proprio come dice camillo)

lettori di corriere.it, non votate per favore

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le notizie più lette del corriere.it

vi prego, guardate quali sono state le notizie più lette sul corriere.it negli ultimi giorni, e nella ultima settimana.
fondamentalmente tette, culi, palloni e accavallamenti. Chi la dà a chi, gol ridicoli, figlie nascoste.
In uno degli indimenticabili finali di 60minutes, Andy Rooney disse pressappoco così "Tutti dicono che tutti devono votare, andate tutti a votare. Ho un messaggio per i 100 milioni di Americani che non se ne sono fregati abbastanza della nostra democrazia per votare la scorsa volta. Bene! Per favore, fateci una cortesia. Non votate nemmeno la prossima vota. Se non vi interessate abbastanza degli  argomenti, non voglio che cancelliate il mio voto con il vostro.

Scommetterei che sono le persone più stupide tra noi che probabilmente non voteano, e per me va benissimo . Io non voglio che nessuno più scemo di me cancelli il mio voto.".
poco democratico? forse, ma se la notizia più importante per te è che Sharon Stone ha riaccavallato le gambe, fammi un piacere: sabato e domenica va al mare...

Aggiornamento 23.25: internet è davvero una gran cosa. Ho ritrovato quel pezzo di Rooney, del 2004. Ed eccolo qua, se vi interessa.

hanno zelo

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Hanno zelo da vendere,  Santoro e Travaglio (parola che ha assunto un significato un po' più serio per me negli ultimi due-tre giorni). Hanno utilizzato uno zelo antiberlusconiano davvero straordinario, da bravi soldatini, dal monologo iniziale e frontale di Travaglio al filmatino con tanto di "menomalechesiiilviocèèèè" e immagine finale di berlusconi che saluta quasi-romanamente, alla coppia di ospiti Franceschini e Casini (e la signora Flavia di Sinistra Critica,, quella che è sempre in tuta da casalinga/alternativa/okkupante e adesso ha anche un timido lipstick imprestato da liceale), che parlano solo male di Berlusconi, fino alle battute sui tacchi...
Roba che uno c'è caso che vota PDL per solidarietà, cazzo!

invece su La7, la televisione migliore che c'è in analogico in Italia, Veltroni è stato interessante e chiaro su ottoemezzo. Ma evidentemente Pace & Armeni sono meno zelanti.

Tutti adesso stanno facendo (e pubblicando sui propri blog) il test di www.voisietequi.it
L'ho fatto anche io, e l'omino praticamente è mezzo fuori dal quadrato, sembra che stia fuggendo dagli altri pallini.

Mi preoccupo?

ma smettetela, buffoni!

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La campagna elettorale, cominciata male (tutto quel buonismo dei leader, che hanno sguinzagliato le lingue affilate e ciniche dei colonnelli) finisce peggio.
Quelli si incazzano per una stupida e ingenua battuta, e fanno i pianti contenti peggio di una brutta educanda che per caso ha preso una palpata. Quello ripete ossessivamente le stesse cose, della mascherina e del suo amico ristoratore piagnone.
Quelli fanno finta di non aver capito cosa aveva stracciato quell'altro, e quello lì dice che se porta voti candida anche Hannibal Lecter.
Quello si piglia dello sguattero, dopo aver svenduto il suo partito per un piatto di lenticchie e un anno di premierato, quell'altro candida paperone e paperino, e si fabello con una paperina raccomandata.
E poi tutti a candidare operai della thyssen, come se gli altri operai fossero stronzi, come se un operaio sappia fare le leggi perché operaio (della thyssen), e come se agli italiani non venisse il voltastomaco e le emorroidi difronte a questa operazione di marketing.

e intanto Saviano, eroe suo malgrado,  minacciato anche oggi dai mafiosi, guarda tutti da sotto la sua pelata e non capisce come mai non si parli di MAFIA in nessuno dei due programmi.
e me lo chiedo anche io, me lo chiedo. e spero di non capirlo neanche io.

 BUFFONI

emmy, winnie e rosy (e Binetty) (e Lally)

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Lo so, non fosse per quell'"Emmy" così awards, potrebbe essere il titolo di un romanzaccio di Moccia.
Invece è un drammaccio di Uòlter-Winnie the pooh.
Fatto sta che Winnie s'è innamorato dell'un percento di Emma, che s'è innamorata dei 9 deputati di Winnie (e dei milioncini di rimborso elettorale), e Rosy che s'era innamorata del partito di Winnie se ne è avuta a male. Poi Rosy ha detto a Winnie che Emmy non c'entrava niente, e che non era buona per niente, ma Emmy ha detto a Winnie che se ne sarebbe fatta una ragione se Rosy mandava i bigliettini con i cuori a Winnie e i diavoli a Emmy.
Rosy che è una "cattolica adulta", e cattolica inviperita,  ieri non s'è fatta vedere al meeting winniano, casto e pio quasi come il meeting di rimini, ma anche lì se ne son fatti una ragione ("mah, avrà avuto da fare", ha detto marini), e allora per non perdere la facciona simpatica da suora toscana, fa distinguo:"ho una grande stima di Emma Bonino e a lei chiedo di stare nelle nostre liste da ministro e non da radicale." che suona come "i bacini li voglio io perché son buona, tu sei cattiva, tiè".
Dal basso invece ce l'hanno con un'altra delle eroine del drammaccio cattocratico, Binetty: se c'è lei, non vi votiamo!    se ne fa portatrice il famoso blog bioetica (o bioetiche, non l'ho mai capito), a firma della bella Lally.

Insomma
Si può fare o no? masì... Scusa se ti chiamo Uòlter.
aggiornamento:
l'affair si complica: c'è anche Naddy  (via dotcoma via manteblog)

(PD)L

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Vi avverto, questo post sarà pieno di parolacce. Se non volete leggerle o se avete meno di 16 anni cliccate qui.

Sono incazzato come un'ape.
Ho avuto una giornata assolutamente merdosa al lavoro. Be', vale la pena faticare e incazzarsi, perché viene riconosciuto il tuo lavoro no? anche a livello dello Stato (del Paese come dicono adesso), che, grato, ti aiuterà, no? NO.
L'altra sera ho sentito il cavaliere Tigro, ieri ho sentito Uòlter the pooh. L'unica differenza erano i capelli.
Tutti a dare soldi agli italiani: ici aggratise (costo 2 Miliardi), tredicesime (costo 5.3Miliardi), quattordicesime ( costo 2.4miliardi) senza manco l'ombra di una tassa, straordinari (costo 2 miliardi senza contare ilpubblico impiego), duemila, ma no, famo duemilacinquecento euri a tutti i bambini fino ai dodici anni (5 MILIARDI), sgrafi fiscali per il lavoro femminile (4Miliardi), salario minimo fisso ai precari (non ve lo dico se no non ci credete. due cifre.) e la fantastica mela avvelenata: tasse abbassate per i (soli) lavoratori dipendenti.
A volte si dice che in America non c'è la sinistra, c'è la destra e la destra religiosa.
Be' in Italia non c'è la destra liberale, non c'è un'area liberista, c'è la sinistra e la sinistra estrema. C'è una marmellata populista, leftista, antiliberista. Una marmellata parricida, da cui i comunisti, leninisti, massimalisti, *.isti di idea statalista, antiamericanista, antistorica, assistenzialista, sono stati espulsi nella sinistra arcobaleno. E poi c'è un volemose bene, ve damo anche na fetta de culo impanata basta che ci votate. Winnie the pooh che mescola tutto, gli indultatori e i manettari, i teodem e i nondem. Il PDL che contiene insieme AN e FI, mischiando l'olio (di ricino) con l'acqua (santa), i grembiulini e i calzoncini alla zuava. Che contiene una forza che ha la Patria come valore importante (AN) federata con chi col tricolore ci si pulì bellamente il culo. Dini. DINI!  C'è poi un'estrema destra che estrema proprio non è, ma è stranamente simile alla sinistra estrema: statalista, antiamericanista, antistorica, assistenzialista. Praticamente a volte mi chiedo se la differenza sia chi porta la kefia e chi le bretelle.
Dove li prendono questi simpatici benefattori (ah, la Giudecca!) tutti quei soldi da distribuire? Due soluzioni, entrambe vere:
1) non è importante, l'importante è promettere. Poi vuoi che non ci sia una congiuntura da invocare per giustificare che i soldi nada?
2) comunque c'è sempre un posto dove andare a prenderli il miele. i dindi. Quegli brutti zozzi evasori sporcaccioni dei lavoratori autonomi + imprenditori. La puppulina d'oro, come dicono i toscani.
AVETE ROTTO ER CAZZO!
Studi di settore assurdi e inquisitori. Aumenti di tasse indiscriminati dall'ultimo governo (leggete miaeconomia.com e rabbrividite). Va su la sinistra, se non sei operaio o callcenterista sei un cancro della società, plutocratesfruttatore e una poccia da cui attingere. Va su il cavaliere e il vecchio speranzoso e faticone popolo delle partite iva è un popolo sco-no-sciu-to.
eh... ma i ricavi dei lavoratori autonomi sono aumentati del 13% negli ultimi 6 anni. Buciardi! BUCIARDI!!!
Solo qualche esempio, banale.
Sono stato male 15 giorni a gennaio. Quanto ho guadagnato? ZERO. Se fossi una donna e partorissi, quanto verrei pagata per la maternità? ZERO. Quando all'inizio la mia società non aveva i soldi perché i clienti non pagavano, quanti stipendi non hanno preso i nostri collaboratori? ZERO, li hanno presi tutti, senza un giorno di ritardo. Noi siamo stati invece mesi senza stipendio. MESI! D'estate, quando vado in ferie, quanto prendo? ZERO. Se la notte faccio le 2 perché devo consegnare un progetto, quanto prendo di straordinari? ZERO. D'inverno, a Natale, Babbo Natale mi porta tredicesima e quattordicesima? ZERO. Pure quando dono il sangue mi prendono per il culo: qualcuno mi paga il giorno di lavoro? stocazzo.
Se fossi stato un lavoratore dipendente, avrei avuto la malattia pagata, le ferie pagate, un anno di maternità pagata, il giorno pagato per donare il sangue. Dopo un mese senza stipendio, vertenza.
Ora, perché i lavoratori autonomi debbono pagare più tasse, più spesso, rischiando per giunta di proprio? Perché nonsiamo proletari? No, è perché siamo di meno. Votiamo di meno. Puzziamo di più.
Perché le tasse più alte? perché gli accertamenti presuntivi? mi hanno risposto: "perché i lavoratori dipendenti non pagano le tasse, allora le pagano tutti di più". Chettepijangorboabbiratonaparalisecolacollacosìnuntesestacca!!! Io pago fino all'ultimo centesimo di euro, fino all'ultimo!
Non ci credo. Su porta a porta ci sono l'irritante baffino e l'enigmatico pierino la peste e di cosa parlano? di legge elettoraleeeee!!!! ma dico, vi eccita sessualmente sta cavolo di legge elettorale?
E allora, fra i ceroni e megaschermi, fra gli ulivi e piantarelli, c'è qualcuno che mi spiega perché alle prossime elezioni io non dovrei votare Giuliano Ferrara, essere decespugliato all'1% e vaffanculo?

facce da politici

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Non è mica facile tornare a scrivere un post dopo quindici giorni deliranti dentro per virussi e batteri scatenati, e fuori per tutto quel bendiddìo che è capitato in Italia, quindici giorni a 39 e mezzo, in cui non ho potuto scrivere una riga. Perso fra antibiotici e antipiretici, non ho potuto parlare di antipolitica e antisapienza. A letto con la febbre non ho scritto di chi era a letto con Naomi.
E' stato un po' come per Bruno Vespa quando ammazzano qualcheduno in Val D'Aosta e lui non può fare Porta a Porta perché gioca Inter-Borussia.
Munnezza in Campania (e non parlo dei rifiuti) il cui puzzo arriva fino in umbria, monnezza in umbria i cui soldi arrivano in Campania (da repubblica), un governo che non ha più mastella e un mastella che non è più governabile: ci sarebbe da parlare per ore. Però ho sonno, dopo una notte in bianco e un giorno di lavoro a rincorrere quello che era rimasto indietro, e allora poche ciance; solo due parole per parlare di politica.
Non penso che questa nausea che provo sia dovuta ai fermenti lattici o allo streptococco: è dovuta a quella politica che vedo in giro. E non parlo dei politici, non soltanto, ma anche dei cittadini, che della politica dovrebbero essere fruitori e generatori. Proprio oggi ne parlavo in macchina, poi a pranzo, e ognuno diceva la sua. Quello che mi fa venire il vomito, e che ovviamente non mi permetterà mai di contare alcunché in alcun consesso politico, è il fatto che è nel gioco delle cose il potere si mantiene e agisce tramite favori, nomine al di là della legge (ma legali, per lo più), favori, favorini, schifezze putride ma piccole, piccolissime e grandi, grandissime. ELEMOSINE.
Ho appena visto Ballarò: alcune signore di Ceppaloni parlavano stralunate della famiglia del clementone nazionale dicendo sinceramente quanto brave persone fossero, perché sono sempre stati disponibili. E' normale per quella signora (una signora bravissima, e per bene, ovviamente) che ci si rivolgesse al politico di turno perché "mi desse un'occhiata a una graduatoria", o ad un concorsino o altro... Ma porca puttanazza, signò, e chi in graduatoria sarebbe arrivato prima perché aveva studiato? e si vede sorpassare da uno potenzialmente ciuccio perché il ciuccio è ciuccio tesserato?
Se sei amico delle guardie non paghi le multe, non fatemi parlare oltre se no mi prendo una denunzia. Se fai un corso per un posto pubblico di qualunque cosa, studi e ti impegni, e poi e ti vedi passare avanti le truppe amiche dei politici di turno? Ti incazzi, però magari se poi cambia l'aria e ti imbucano da qualche parte, allora oh, eh, oh, che devo fa? grazie.
Che schifo, mi fa schifo tutto questo: so bene che mi posso permettere di fare il verginello perché non devo governare, non stò né al Comune e devo lottare per un voto, o alla regione o al governo appeso ad un pannolone. Perché non ho mai fatto un concorso pubblico. Però io vorre un'altra politica. Sentendo Mastellaxi che dice in sostanza -è giusto, o almeno non è deprecabile perché lo fanno tutti, e comunque non è un reato, e comunque se lo fosse bisognerebbe mettere in galera tutti i politici di Roma, allora mi viene anche la colite spastica.
Riempire i comuni/comunità montane/consorzi/enti/ASL/Ospedali di gente che ti vota, svuotarli quando cambia la giunta e riempirli dei vincitori, è approfittarsi della piccolezza e della meschinità della gente, nonché di una miopia perniciosa: prima o poi ti troverai a farti operare da un primario che è primario solo perché ha la tessera giusta.
Io sono per il primato della politica, perché la democrazia rappresentativa fin'ora è il modo meno peggiore che abbiamo trovato per campare insieme (se avrò tempo a proposito vorrei commentare un dì una straniante e perigliosa lettera di Massimo Fini che ho letto su beppegrillo.it) però proprio per difendere questo metodo di organizzare la polis vorrei voglio VOGLIO che la politica sia ETICAMENTE corretta.
Perché la gente è schifata anche se è spesso viscidamente opportunista, e questo schifo è molto pericoloso, perché la gente si incazza,e "la gente sono molti".
Se non si comincia, se nessuno ci crede, se ogni speranza è bruciata, se anche il nuovo puzza di vecchio,  allora resta solo una sfilata di facce come il culo, e un'occasione sprecata.

NOTE PER I LETTORI:
1) grazie a tutti per gli auguri di guarigione, graditi e divertenti
2) chi per caso seguisse questo blog tramite RSS, è pregato di aggiornare il link cui punta, a questo, grazie.
3) la foto potrebbe perplimervi. E' molto semplice: parlando di eletti e di facce come il culo, mi sembrava obbligatorio riportare il culo univocamente eletto il migliore della rete, quello di Keyra Augustina.
4) non vi si può lasciare un giorno da soli, e mi arrivate a 160 mila visite. tsk tsk.

bruschettismo militante

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L'8 dicembre a  Todi sono successe molte cose divertenti.
Innanzitutto la bruschetta, i bruschettisti e i bruschettati.
Per il Natale 2007 (scusate, non sono ancora portato ad usare espressioni come "le feste invernali") l'Amministrazione Comunale di Todi ha deciso di illuminare a festa un albero di per sé poco festoso, ma vetusto e imponente: il cipressone di Garibaldi.
Questo alberone, proprio dietro piazzetta Garibaldi, è un vecchio e gagliardo fustacchione alto una quaresima, che dai tempi dell' Eroe dei due mondi guarda uno dei più bei panorami dell'Umbria.
Non so chi abbia avuto la pensata, ma certo è stato, come dire, un geniaccio: facciamo un gran bell'albero di natale senza doverlo comprare o tagliare. Bravi.
Per l'occasione festaiola alcuni ragazzi hanno suonato sotto i voltoni, e pure bene.  Altri invece si sono messi lì di buzzo (e di olio) buono e hanno deciso di offrire bruschetta a più non posso, a mitraglia, dalle 19 fino alle 22. Fino alle 22 perché quello era l'orario in cui, magìa, l'albero si è illuminato. (illuminato di luci fredde, innocue e a basso consumo, sia chiaro, prima che i soliti ver.. ops, arcobaleni senza nulla da fare insorgano con commenti spaventati).
La gente, tutta "col sorriso sulle labbra" (adesso a todi è un must, va scritto su ogni lettera, post, biglietto da visita, email, retro di una busta, tovagliolo al bar; e va scritto sempre con le virgolette) la gente, dicevo, si guardava intorno contenta e stupita: per l'albero, per il profumo di bruschetta e per la quantità di persone che l'8 dicembre alle 22 in piazza a Todi non s'era mai vista a memoria di cipresso.
Poi, con l'albero che splendeva, hanno ricominciato a bruschettà come dannati, e via a nutrire gli affamati fino alle 23.30. Il sindaco tutto gonfio (in petto) si faceva intervistare dalla biondona di turno, indagandone le più recondite rotondità politiche, i giapponesi fotografavano, i todini magnavano felici e infreddoliti.
Insomma questi eroi del pane bruscato, questi stoici dell'olietto nuovo, questi indomiti versatori di vinello, questi speranzosi struffatori di aglio si son messi lì a sfidare il freddo polare e la sfiga elettrica e hanno abbruscato bruschette a chili. 16 kg, per precisione. 10 kg di olio. Decinaia di becche d'aglio. Aggratise, s'intende.
Questo per quanto riguarda la bruschetta.
Si dà il caso che, per quanto ne so, queste saporite bruschette (saporite e stragradite dal popolo presente in gran numero) siano state  fatte da una organizzazione culturale no profit: meritiamoci todi (se avessero un sito web lo linkerei, ma questa è gente più concreta di noi che perdiamo tempo fra bit e bottoni). Si dà il caso che questa organizzazione porti il nome della lista che ha sostenuto il nuovo Sindaco e lo ha portato ad essere sorprendentemente eletto alle ultime elezioni. Si dà il caso che non ne facessero mistero: le belle bruschettiste ammiccavano da sotto un cappellino con l'effige della Associazione. Si dà il caso (ultimo caso) che la bruschetta prodotta non avesse però alcun sapore politico, ma solo sapore di olio (l'olio di queste parti è stato eletto, anch'esso, ma come migliore olio d'italia, lo scorso anno) e profumo di aglio fresco. Tanto è vero che hanno distribuito una quantità di pane, vino e sorrisi pantagruelica.
Questo per quanto riguarda i bruschettisti.
A quanto mi dicono, però, ci sarebbero stati anche dei bruschettati. Strinati, addirittura. Eh sì, perché a quanto mi hanno detto (non farò nomi perché, appunto, è una cosa che mi è stata riferita quindi è possibile, sperabile, auspicabile, venerabile  che non sia vera) la mattina qualcuno/a è andato/a più volte ad accertarsi che tutti i permessi fossero stati richiesti e dati, che tutti i cavilli e i cavalli fossero a posto. O meglio, secondo me, quel/la solerte ex-amministratore/trice (anche questo ex-ruolo è verbo riferito e non accertato) è andato/a/e/i/o/u a cercare qualche scusa per guastare l'iniziativa degli "sporchi bruschettisti". Eh, signori miei, il bruschettismo deve essere combattuto con tutti i mezzi! Spara a vista al bruschettista! Allarmi, allarmi, allarmi i bruschettisti!  Resistere, resistere, resistere all'aglio!
Capite bene perché spero che questa triste vicenda non sia che una bufala bruschettista. Perché altrimenti sarebbe veramente triste. Mi ricorderebbe tanto la vicenda quella attempata signora il cui marito è, dopo tanti anni, scappato con una ragazza più giovane, più bella, più bionda. L'astio che l'attempata signora provava per la fedifraga era talmente venefico che la portava a tentare in tutti i modi di nuocerle. Ma la ventenne era, appunto, ventenne, bella e furba e chi ne risultava ridicolizzata era la vecchia signora inacidita. Che perdeva anche l'eredità.
Tanto è vero che il tentativo è fallito, se mai c'è stato. Più danno lo han fatto le piastre antibruschettiste che non si sono accese, o il sistema di amplificazione che ha fritto più lui che l'Anna a Natale, ma tant'è: le bruschette l'emo magnate, l'albero l'avemo acceso, la gente s'è divertita e adesso, alto come il monte Bianco, quel cembenone del cipresso di Garibaldi è lì che splende come il faro del sol dell'avvenir. Se passate sotto Todi in macchina, lo vedrete lì che brilla, festeggia  e, sotto sotto, piglia anche un po' pel culo.
Eia eia bruschettà!
(foto e filmati by phoebec)

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